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STRADE PROVINCIALI: SLOW FOOD UMBRIA DICE “NO” AGLI ERBICIDI

Slow Food Umbria in occasione del suo Congresso regionale del 12 aprile u.s. ha approvato all’unanimità la seguente mozione:

“Chiediamo alle Province di Terni e Perugia, alla Regione e all’Anas di evitare l’impiego di erbicidi di sintesi chimica per la pulizia delle strade provinciali e ricorrere invece all’esclusivo diserbo meccanico. Il territorio è una riserva di biodiversità, di insetti utili come le api (la cui esistenza e attività sono fortemente danneggiate da tali prodotti, come è ormai dimostrato) e di erbe ad uso alimentare da salvaguardare, anche a bordo strada, e il valore paesaggistico e cromatico della viabilità secondaria umbra è per noi un elemento di identità irrinunciabile”.

La mozione sarà diffusa a tutte le associazioni che si occupano di tutela del paesaggio e dell’ambiente e presentata agli organi preposti per gli opportuni chiarimenti. Nel frattempo i cittadini sono invitati a mobilitarsi e a chiedere la messa al bando degli erbicidi, in particolare quelli contenenti glifosato, che contaminano i corsi d’acqua e le falde acquifere con effetti cancerogeni sull’uomo che utilizza quell’acqua e che percorre quelle strade.

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Presentato in Umbria il Manifesto per l’Appennino che verrà – 1 marzo 2014

1 marzo 2014 – Presentato in Umbria il Manifesto per l’Appennino che verrà

Fare squadra per superare la crisi

A distanza di tre mesi dai tavoli di lavoro degli Stati Generali delle Comunità dell’Appennino, svoltisi tra la Romagna e la Toscana e che hanno avuto come argomento l’agricoltura, il turismo e l’ambiente lungo un’area che costituisce i tre quinti del territorio italiano, è stato presentato oggi a Costacciaro (Pg) il manifesto «Lo sviluppo rurale nell’Appennino: opportunità e scelte». L’iniziativa, ideata da Sonia Chellini, presidente di Slow Food Umbria, e realizzata in collaborazione con il Centro Studi di Slow Food Italia e numerose istituzioni locali, nasce dall’esigenza di proporre al mondo politico (e non solo) una nuova idea di montagna che rimetta al centro dell’attenzione le zone cosiddette “marginali”, per la costruzione di un’economia locale di nuova concezione.

Dopo i saluti del sindaco di Costacciaro Rosella Bellucci, è stata la volta di numerosi interventi, tra cui ricordiamo quelli di Luca Santini, presidente del Parco delle Colline Casentinesi, Monte Falterone e Campigna, – tra i principali sostenitori del progetto – il quale ha rimarcato la necessità di combinare tutela del paesaggio e sviluppo socioeconomico. Mariano Tirimagni, presidente del Gal Alta Umbria, ha parlato dell’importanza di confrontarsi su queste tematiche, poiché «costruire vuol dire sapere ascoltare». Fernanda Cecchini, assessore alle Politiche agricole della Regione Umbria, ha dato pieno sostegno al progetto in quanto condivide gli obiettivi e gli ideali di Slow Food: «Faremo tesoro di quanto detto stamattina al fine di elaborare insieme un modello di sviluppo che tenga conto di tutte le risorse del territorio. Perché le persone tornino ad abitare e a produrre nelle zone marginali, la priorità è adeguare le strutture e i servizi.

Il presidente di Slow Food Carlo Petrini, ha inviato un videomessaggio: «La costruzione di un’ipotesi di sostenibilità ambientale ed economica per l’Appennino è un’occasione straordinaria e deve diventare un esempio per vincere la crisi. Lavorare uniti ci rende più credibili».

Quattro le testimonianze che si sono avvicendate, molto diverse tra loro, sulla capacità di creare nuova economia. Jacopo Fo ha raccontato l’esperienza del suo agriturismo che negli anni è diventato fonte di lavoro e di progetti che riguardano anche le energie rinnovabili e la costruzione di case ecosostenibili. Luigi Bettin, ideatore del cammino Le vie di Francesco, ha sottolineato la crescita non solo economica dei paesi meno noti attraversati dal percorso. Franco Roman, che vicino a Venezia gestisce una fabbrica di start up all’interno di una serie di cascine che erano state abbandonate, ha proposto l’esportabilità dell’idea, nonché l’importanza di pubblicizzare le idee, i progetti e le professioni dell’Appennino attraverso i mezzi offerti dal digitale. Nel suo breve ma incisivo intervento, Silvana Crespi, produttrice del Presidio Slow Food della roveja, ha sostenuto «Noi siamo i migliori venditori del nostro territorio, dovrebbero ascoltarci di più».

In conclusione, il presidente di Slow Food Italia Roberto Burdese ha puntato l’attenzione sulle tante opportunità di lavoro che queste zone potrebbero offrire: migliaia di borghi da ristrutturare, strade da ripristinare, nuove tecnologie da implementare. Ha poi proseguito: «Chiamano “nicchie” le piccole realtà agroalimentari, eppure tutte insieme valgono più della Fiat e del suo indotto. Inoltre aiutano la manutenzione del territorio e ci tutelano dai rischi idrogeologici, eppure non hanno mai un titolo in prima pagina. Per questo il manifesto che oggi abbiamo presentato dev’essere portato a conoscenza dei media e del mondo politico, che certe cose sembrano non saperle. Così come sembra ignorarle il mondo bancario, che è restio a concedere prestiti a chi vuole avviare attività come quelle di cui abbiamo parlato oggi».

Ufficio Stampa Slow Food

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Salone del Gusto – Terra Madre 2012 i numeri di un grande successo

Una edizione da ricordare, quella del Salone 2012…ben 220.000 visitatori italiani e stranieri, 16.000 partecipanti alle 56 conferenze in programma, 8.000 studenti e 3.700 bambini che hanno preso parte alle attività educative, affrontando temi molto attuali, quali acqua, salute e ambiente. Sono questi i numeri di un evento che ha colorato i padiglioni di Lingotto Fiere e Oval nei cinque giorni di svolgimento della manifestazione. Entrando nel dettaglio si possono scovare altri dati interessanti: un incremento del 10% nel numero complessivo di visitatori, il tutto esaurito a Master of Food, Laboratori e Teatri del Gusto con moltissimi stranieri presenti, 15.000 download dell’applicazione dell’evento e una notevole affluenza all’Enoteca, in cui sono stati i grandi vini i protagonisti, accompagnati dai piatti delle vicine Cucine di Strada.
Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia,  ha sottolineato come l’edizione 2012 possa essere considerata «la più bella di sempre, permettendo uno scambio continuo tra i paesi, mescolando profumi e nazionalità e dove è stata notevole la partecipazione di giovani, produttori, delegati e semplici visitatori. Nonostante il difficile periodo che stiamo attraversando, molti prodotti erano esauriti nel Mercato già domenica sera, denotando una sempre maggiore attenzione del pubblico ai cibi di alta qualità».

Lo stand della Regione Umbria e lo spazio di Slow Food Umbria sono stati visitati da migliaia di visitatori, le degustazioni guidate hanno segnato quotidianamente il tutto esaurito, con una partecipazione media di circa 200 partecipanti al giorno. Di particolare rilevanza la visita allo stand regionale del Commissario europeo alle politiche agricole, Dacian Ciolos accompagnato dal Presidente internazionale e fondatore di Slow Food Carlo Petrini e la partecipazione dell’Assessore Fernanda Cecchini nelle giornate di giovedì e venerdì.

“I volontari di Slow Food Umbria tornano a casa con una grande soddisfazione: essere riusciti a presentare al Salone del Gusto e a Terra Madre l’Umbria con la voce dei protagonisti” sottolinea la presidente Sonia Chellini “dalle Cuoche Popolari di Terra Madre agli Chef stellati, dai produttori agroalimentari ai depositari delle sapienze antiche e tradizionali della cultura regionale. E così in un unico spazio hanno trovato la giusta eco l’arte, il paesaggio, i circuiti turistici e quelli eno gastronomici; e la partecipazione e il coinvolgimento dei visitatori sono stati il miglior riscontro per il lavoro svolto. Per tutti loro il saluto è stato: vi aspettiamo in Umbria!”.

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