Archivi categoria: Condotte

SLOW BEANS – Orvieto dal 30 ottobre al 1 novembre 2015

Slow Beans Orvieto 2015

Slow beans è nata nel 2010 come manifestazione gastronomica ideata dalla condotta Slow Food Lucca Compitese Orti Lucchesi, sulla scia del recupero del fagiolo rosso di Lucca che dal 2012 è diventato Presidio, il progetto Slow Beans ci ha messo pochissimo tempo ad andare oltre. Facendosi rete e riunendo nel perseguimento di obiettivi comuni tutti i Presìdi del fagiolo italiani: il fagiolo di Badalucco, Conio e Pigna (Liguria), quello di Controne (Campania), la piattella canavesana di Cortereggio (Piemonte), il fagiolo di Sorana (Toscana), il fagiolo gialèt della Valbelluna (Veneto), la fagiolina del lago Trasimeno (Umbria), il fagiolo cosaruciaru di Scicli (Sicilia) e, ovviamente, quello rosso di Lucca (Toscana).
La rete, che ha riunito anche i produttori di altre comunità dei legumi, è diventata un sostegno alla loro attività agricola e commerciale, sia configurandosi come luogo di scambio di esperienze e idee, sia facendosi strumento di promozione collettiva e cooperante.

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PROSCIUTTI DAL MONDO – Norcia dal 30 ottobre al 1 novembre 2015

prosciuttidalmondo2015
Prosciutti dal mondo 2015 – Norcia, 30/31 Ottobre – 1 Novembre 2015

Slow Food ha selezionato i migliori prosciutti del mondo.
A Norcia nel Castello del Vignola per tre giorni di alta gastronomia, degustazioni, convegni, corsi di cucina, laboratori didattici per bambini, cene a tema e tanto altro​

Clicca qui per il programma e tutte le informazioni

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Tiferno Eat – Città di Castello dal 24 al 25 ottobre 2015

Locandina Tiferno Eat 2015
Cos’è Tiferno Eat

Tiferno Eat è l’evento di Slow Food Alta Umbria e del Comune di Città di Castello dedicato al cibo di strada di qualità.
Slow Food è un’organizzazione internazionale che lavora per garantire il diritto di tutti al cibo buono, pulito e giusto.
Questa filosofia è la base dei progetti che oggi salvaguardano la biodiversità e proteggono la dignità di chi lavora la terra e ne trasforma con sapienza e rispetto i suoi frutti.

Portare la visione di Slow Food nel cibo di strada a Città di Castello è culturalmente facile, dato che è una città che da sempre ha dimostrato un particolarissima sensibilità verso i temi della cucina popolare, dei prodotti enogastronomici del territorio e dell’alimentazione in genere. La forma di questo evento è sostanzialmente semplice come semplice è poi la proposta gastronomica. Il cibo di strada si distingue proprio per questa sua caratteristica di semplicità e lascia che la parte emozionale sia affidata ai sapori. Ecco allora che l’utilizzo dei Presìdi, che sono alimenti, varietà o razze tutelate da Slow Food perché tradizionali ma in pericolo di estinzione, si rivela strutturale per la conoscenza dei sapori veri. In egual modo anche tutte le preparazioni gastronomiche realizzate con materie prime a filiera corta consentono ai gastronomi di ogni estrazione culturale di vivere un’esperienza sensoriale, oltre che piacevole, educativa. Capace cioè di stabilire parametri di conoscenza della qualità alimentare più alti di quelli che il cibo industriale è solito dare.

Artefici materiali di questi sapori sono i più titolati cuochi legati alla rete di Slow Food come Chiara Filippi (Chiocciola d’Oro della Guida delle Osterie d’Italia), Fausto Bondini (Esperto Slow Food dei Trippai fiorentini), Pierfrancesco Pascasio (Università dei Sapori), la “Brigata Carlo Pertini” di Cucina Popolare e molti altri che realizzeranno il cibo di strada di qualità operando però allo stesso tempo un’azione di didattica gastronomica con gli allievi dei corsi di cucina del Centro di Formazione Professionale G. O. Bufalini. Un’iniziativa fortemente condivisa fra Marino Marini di Slow Food, l’Assessore Riccardo Carletti e il Presidente Stefano Briganti del centro, che mira a far vivere agli allievi momenti realistici di lavoro e professionalità capaci di produrre esperienze da capitalizzare per la conoscenza dei prodotti del proprio territorio.

La triade mediterranea è l’elemento focale di discussione che verrà toccato nella conferenza del pomeriggio di sabato 24 ottobre 2015 e che avrà come titolo “ Grano, vino e olio, sacro e profano tra emozioni e nutrimento”. Dalla laicità del cibo, come prodotto di una lunga sequenza di lavori manuali, materiali e di tecniche secolari di trasformazione, si esplorerà l’aspetto religioso che vede in questi stessi tre elementi sostanziali della cucina del Mediterraneo, anche i tre elementi simbolo della liturgia cristiana. Laicità e misticismo trovano quindi nel cibo un fondamento comune che certamente non è casuale e che proprio per questo è ancora più che mai capace di generare opinioni e quindi dialogo.

Il grande stand di piazza Matteotti farà da contenitore anche di tre aree tematiche dedicate a grano, vino e olio con la ricostruzione di impianti di molitura dove agronomi, mugnai ed enologi documenteranno tecniche, varietà e peculiarità in un continuo racconto a disposizione dei visitatori.

Oltre al grande stand di piazza Matteotti per la somministrazione del cibo di strada di qualità e le aree tematiche, per tutta la giornata di domenica 25 ottobre 2015, in piazza Gildoni sarà allestito il Mercato della Terra, un altro dei ricchissimi progetti di Slow Food che porterà in piazza i piccoli produttori di qualità agroalimentare del territorio e i Produttori dei Presìdi Slow Food dell’Umbria.
Roveja di Civita di Cascia, Cicotto di Grutti, Mazzafegato dell’Alta Valle del Tevere, Sedano Nero di Trevi, Fagiolina del Trasimeno, Fava Cottora dell’Amerino e Vinosanto Affumicato dell’Alta Valle del Tevere saranno a disposizione dei curiosi della gastronomia e dei cultori del cibo buono, pulito e giusto unitamente a molti altri prodotti alimentari di qualità.

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